Tra i protagonisti della pittura italiana del Novecento e tra i più apprezzati incisori del XX secolo, dopo le prime mostre con i futuristi e l’adesione nel 1918 alla metafisica con Carrà e de Chirico, si accosta nel 1920 al gruppo “Valori plastici”. Oggetti come bottiglie, vasi, fiori e ciotole, disposti sul ripiano di un tavolo, sono i protagonisti delle sue nature morte, imperniate su raffinati valori tonali.