Dagli anni '20 in poi Gino Severini prosegue l’impegno nel disegno, realizzando studi di figure, bozzetti per nature morte che mostrano suggestioni e idee già maturate durante il suo soggiorno parigino. Altri soggetti come colombe, frutti, strumenti musicali si fondono in una serie inesauribile di soluzioni rivelando quel tratto di suprema eleganza e armonia presente nei suoi dipinti coevi, a cui si ricollegano molte opere su carta.
Artista
Nasce a Cortona nel 1883 e nel 1899 si sposta a Roma dove frequenta Boccioni e Balla, interessandosi al divisionismo. Trasferitosi a Parigi nel 1906, Gino Severini si lega a Modigliani, Dufy, Utrillo, Braque, Picasso, Gris e Jacob. Nel 1910 è tra i firmatari del I Manifesto della pittura futurista e successivamente del Manifesto tecnico della pittura futurista.