07.05.2013 - 29.06.2013
Selezione IV
07.05.2013 - 29.06.2013
“Il lavoro si forma sul supporto, ma… il lavoro ti nasce addosso, e all’intero, e dietro, e nello spazio che hai attorno: nella porzione di spazio che riesci a vedere, nel paesaggio che riesci a inquadrare, che hai a disposizione… Non è un problema di superficie, forse non lo è mai stato; gli oggetti, i segni e tutte le cose che partecipano, sono posti per forza sul supporto, per farli vedere, ma.. sono al di fuori e all’interno contemporaneamente, in un’atmosfera che è data dal grado di immersione che ai attua all’interno del lavoro e di chi partecipa”.
In una testimonianza del 1985 è condensato lo spirito con cui Marco Gastini affronta di volta in volta la ricerca sui materiali, siano essi rame, pietra, ardesia o madreperla, con cui riesce a conferire effetti di singolare brillantezza alle stesure cromatiche. Le opere riunite dal 7 maggio 2013 alla Galleria dello Scudo, in un allestimento interamente dedicato all’artista torinese, offrono un’ampia panoramica sulle diverse declinazioni di un lavoro sempre imperniato su criteri di straordinaria raffinatezza stilistica.
Nasce a Torino nel 1938. Dopo i primi lavori degli anni ’60, vicini alla minimal art e al filone analitico della pittura italiana, negli anni ’70 cambia linguaggio, facendo ricorso a materiali come piombo, madreperla, inserti di carbone, in parte esposti nelle personali alla Cirrus Gallery di Los Angeles e da John Weber a New York. Importanti sono le personali al Lenbachhaus di Monaco di Baviera nel 1982, alla Galleria Civica di Modena nel 1983 e al PAC di Milano nel 1984.